Archivio | settembre, 2012

Regione Lazio, spariti anche 22.000 euro del progetto “Osservatorio Antiplagio”. All’associazione di volontariato non sono mai arrivati.

22 Set
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Lo scandalo alla Regione Lazio sulle spese incontrollate dei consiglieri del Pdl è ancora più disgustoso se si considera che al comitato di volontariato Osservatorio Antiplagio e al consorzio di associazioni European Consumers non sono stati riconosciuti 22mila euro per il progetto “Osservatorio Regionale Antiplagio sulla dipendenza psico-fisiologica degli adolescenti e dei giovani dalle pratiche magico-sataniche”, nonostante fosse stato approvato dalla Giunta regionale con delibera n. 170 del 20/3/09. European Consumers e Osservatorio Antiplagio avevano rispettato l’impegno, presentando a Roma il Rapporto 2011 sulla magia e il satanismo, organizzando un convegno, tenendo conferenze-spettacolo nelle scuole e annunciando la nascita dell’Osservatorio Regionale e la riapertura di Telefono Antiplagio; che poi non sono potuti partire proprio per quel finanziamento dissoltosi nel nulla o forse nell’alcool e nelle alcove degli inconsapevoli di turno. European Consumers e Osservatorio Antiplagio, pur non sapendo dove sono finiti i 22mila euro, auspicano comunque che Renata Polverini, prima dell’annunciata spending review o delle dimissioni, riconosca alle due associazioni quanto dovuto e rimetta in moto il progetto previsto, per aiutare i minori e le loro famiglie a non farsi ingannare dai ciarlatani, e non aggiungere al danno delle ruberie politiche la beffa dei venditori di fumo.
Nel Lazio operano indisturbati 2.000 operatori dell’occulto e 52 gruppi satanici: le vittime sono 140mila, il 21% ha tra 14 e 25 anni. Il giro d’affari è di 75 milioni di euro all’anno. I reati più diffusi sono: truffa aggravata, esercizio abusivo della professione medica, circonvenzione d’incapace, estorsione.
Ufficio Stampa Antiplagio/European Consumers
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Antiplagio: decreto salute e gioco d’azzardo, tracciabilità e trasparenza a tutela dei minori e contro il riciclaggio

13 Set

OSSERVATORIO ANTIPLAGIO – COMUNICATO STAMPA

sempre perdente

sempre perdente

In attesa che il decreto salute e gli articoli di legge sulle ludopatie siano discussi in Parlamento, Osservatorio Antiplagio, per tutelare realmente i minori, suggerisce al Governo Monti tre provvedimenti: 1) Impedire ai giocatori d’azzardo l’utilizzo del contante, da sostituire con carta di credito o di debito. 2) Permettere l’individuazione del giocatore attraverso la tessera sanitaria. 3) Rendere più trasparenti le scommesse, le lotterie, i gratta e vinci, i casinò, le newslot ecc. eliminando le vincite anonime superiori a 100 euro. Con questi semplici accorgimenti i minorenni non potrebbero accedere ad alcun tipo di gioco d’azzardo, neppure online. Gli stessi accorgimenti sarebbero un deterrente per i giocatori adulti e per il riciclaggio di denaro sporco.
Ufficio Stampa Antiplagio
Resp. prof. Giovanni Panunzio
Tel. 3333665000

Giovanni Panunzio (Osservatorio Antiplagio): operazione di lifting per il decreto salute e il gioco d’azzardo. Hanno vinto le lobbies!

12 Set

OSSERVATORIO ANTIPLAGIO – COMUNICATO STAMPA

disperazione da gioco compulsivo

Osservatorio Antiplagio denuncia che nel decreto-salute Balduzzi, oramai alla firma del Presidente della Repubblica, è scomparso l’articolo che vietava la pubblicità del gioco d’azzardo nella fascia oraria televisiva dalle 16 alle 19:30. La nuova stesura parla di un generico divieto nei casi in cui: 1) non vi siano avvertimenti sul rischio dipendenza e sulle probabilità di vincita; 2) gli spot esaltino troppo la pratica del gioco; 3) le pubblicità vengano trasmesse nei programmi per i giovani. A parte gli interessi delle lobbies degli editori radiotelevisivi, della carta stampata, del web e delle rispettive concessionarie per la pubblicità, è incomprensibile come un Governo responsabile, che chiama “decreto-salute” un testo che non tutela affatto i malati di gioco compulsivo, possa pensare che gli avvertimenti sulla dipendenza e le probabilità di vincita siano sufficienti ad affrontare una piaga sociale. Evidentemente il ministro Balduzzi non sa, o fa finta di non sapere, che il giocatore patologico gioca per perdere. Infatti, se per caso vince, si rigioca tutto e si riduce regolarmente sul lastrico. E forse il ministro non conosce anche i persuasori occulti della pubblicità, dove il confine tra esaltare troppo un prodotto o esaltarlo meno è inesistente. Quali sarebbero poi i programmi per i giovani in cui gli spot del gioco d’azzardo sarebbero proibiti? Quelli vietati ai minori di 18 anni? O quelli per bambini e minori fino a 14 anni? O a discrezione dei media interessati? Di un decreto-salute che lascia le cose come stanno e non vieta in assoluto la pubblicità del gioco d’azzardo, i giocatori cronici, le loro famiglie e lo stesso Ministero delle Finanze, che dovrà sostenere costi sempre più alti per curarli, non sanno proprio che farsene.

Giovanni Panunzio e Osservatorio Antiplagio su decreto salute: in 6 ore il Consiglio dei ministri ha partorito un topolino.

6 Set

OSSERVATORIO ANTIPLAGIO – COMUNICATO STAMPA

L’approvazione del decreto salute, in particolare sul gioco compulsivo e le ludopatie, è la classica montagna che ha partorito un topolino. Lo stop agli spot che inducono al “gioco d’azzardo”, espressione assente nel testo definitivo, riguarda solo i programmi radiotelevisivi per minori nei venti minuti precedenti e successivi alla trasmissione degli stessi e nella fascia oraria dalle 16 alle 19:30. Il Governo Monti, nonostante i ripetuti appelli di Osservatorio Antiplagio, ha fatto finta di non sapere che la maggior parte di bambini e adolescenti, circa 3 milioni di minorenni, è davanti alla tv tra le 20:30 e le 22. E non ha tenuto conto che in un Paese civile un prodotto che crea dipendenza, malattia, disagio sociale, conflitti generazionali e familiari, soprattutto tra adulti, non dovrebbe essere mai reclamizzato: paradossalmente provoca meno danni il fumo, la cui pubblicità è vietata. Il Governo quindi, smentendo se stesso, con questo decreto non ha pensato alla salute dei cittadini più deboli e suggestionabili, ma alle aziende che con le pubblicità ingannevoli di gratta e vinci, scommesse e newslot fanno business. Tutto ciò determinerà un’ulteriore impennata del gioco compulsivo, che comprende già 800 mila scommettitori in un bacino di due milioni di giocatori a rischio, e un incremento della spesa sanitaria per curarlo. Osservatorio Antiplagio, per protestare contro un decreto che non tutela affatto le classi più disagiate, dal 15 settembre sospenderà l’attività, e per un mese indirizzerà le vittime del gioco d’azzardo e dei ciarlatani ai centralini del Ministero della salute.

Ufficio Stampa Antiplagio
Resp. prof. Giovanni Panunzio
Tel. 3333665000
info@antiplagio.org

Balduzzi, ministro della salute, si rimangia il decreto

Balduzzi, ministro della salute, si rimangia il decreto

Giovanni Panunzio, Osservatorio Antiplagio: nel decreto-salute Balduzzi nessuna tutela per le dipendenze da gioco d’azzardo e alcool

4 Set

OSSERVATORIO ANTIPLAGIO – COMUNICATO STAMPA

pubblicità ingannevole

pubblicità di stato

disperazione da gioco d'azzardo

disperazione da gioco d’azzardo

andrea riccardi in un gioco di prestigio

andrea riccardi in un gioco di prestigio

In attesa dell’esame del decreto salute da parte del Consiglio dei ministri, Osservatorio Antiplagio boccia la proposta del ministro Andrea Riccardi sul divieto della pubblicità televisiva del gioco d’azzardo nella fascia oraria dalle 16 alle 19:30, a tutela dei minori, e disapprova l’impotenza dell’esecutivo di fronte a internet. E’ risaputo infatti che la maggior parte di bambini e adolescenti, circa 3 milioni, guarda la tv dalle 20:30 alle 22:00 e naviga online almeno 3 ore al giorno. A quanto pare, quindi, il Governo vuole continuare a permettere, con pochissime limitazioni, migliaia di spot ingannevoli di “gratta e vinci”, scommesse e newslot, ben sapendo che queste attività tra il lecito e l’illecito provocano comunque dipendenza, disagio, solitudine e disperazione, in particolare nelle nuove generazioni. Il ministero delle Finanze, insieme alle agenzie di scommesse e alle concessionarie, non si limiterebbe così a rimpinguare i propri conti, attingendo da quelli dei contribuenti più deboli, ma continuerebbe a indurre i cittadini a giocare d’azzardo e a rovinarsi. Tale condotta, purtroppo, riguarda anche gli alcolici, i superalcolici e i relativi spot pubblicitari che invitano gli utenti, soprattutto i giovani, meno attrezzati a difendersi dall’illusorietà del successo, a bere per sentirsi importanti. Gli stessi domini internet delle aziende produttrici di liquori si limitano a chiedere la data di nascita dei visitatori, ma ovviamente si può indicare quella che si vuole. In realtà non esiste alcuna differenza tra dipendenze da tabacchi, alcolici e giochi d’azzardo. Ogni anno in Italia 90.000 cittadini muoiono per il fumo e 30.000 per l’alcool; tantissimi altri si ammalano di gioco compulsivo, però nessuno lo dice. Se la pubblicità delle sigarette in Italia è vietata e quella degli alcolici e del gioco d’azzardo no, bisognerebbe subito equiparare tali dipendenze al tabagismo, estendendo il divieto alle loro réclames. In caso contrario la copertura finanziaria per inserire anche le ludopatie nelle cure rimborsate dallo Stato diventerebbe, nel tempo, insostenibile. Sempre a proposito di pubblicità, la Corte di giustizia europea ha sottolineato di recente che, rispetto ai rischi connessi ai giochi d’azzardo, l’obiettivo principale è la tutela degli utenti. Il Governo italiano invece va alla ricerca di provvedimenti tampone, forse perché nei messaggi pubblicitari in questione è obbligatorio, ma altresì ipocrita, aggiungere: gioca responsabilmente, bevi con moderazione, scommetti senza esagerare; non senza aver sentito prima: vinci spesso, vinci adesso, il nostro rum è una lunga storia di gusto e passione, l’anima delle feste ecc.
Ufficio Stampa Antiplagio
Resp. prof. Giovanni Panunzio
Tel. 3333665000
info@antiplagio.org