Giovanni Panunzio, Osservatorio Antiplagio: nel decreto-salute Balduzzi nessuna tutela per le dipendenze da gioco d’azzardo e alcool

4 Set

OSSERVATORIO ANTIPLAGIO – COMUNICATO STAMPA

pubblicità ingannevole

pubblicità di stato

disperazione da gioco d'azzardo

disperazione da gioco d’azzardo

andrea riccardi in un gioco di prestigio

andrea riccardi in un gioco di prestigio

In attesa dell’esame del decreto salute da parte del Consiglio dei ministri, Osservatorio Antiplagio boccia la proposta del ministro Andrea Riccardi sul divieto della pubblicità televisiva del gioco d’azzardo nella fascia oraria dalle 16 alle 19:30, a tutela dei minori, e disapprova l’impotenza dell’esecutivo di fronte a internet. E’ risaputo infatti che la maggior parte di bambini e adolescenti, circa 3 milioni, guarda la tv dalle 20:30 alle 22:00 e naviga online almeno 3 ore al giorno. A quanto pare, quindi, il Governo vuole continuare a permettere, con pochissime limitazioni, migliaia di spot ingannevoli di “gratta e vinci”, scommesse e newslot, ben sapendo che queste attività tra il lecito e l’illecito provocano comunque dipendenza, disagio, solitudine e disperazione, in particolare nelle nuove generazioni. Il ministero delle Finanze, insieme alle agenzie di scommesse e alle concessionarie, non si limiterebbe così a rimpinguare i propri conti, attingendo da quelli dei contribuenti più deboli, ma continuerebbe a indurre i cittadini a giocare d’azzardo e a rovinarsi. Tale condotta, purtroppo, riguarda anche gli alcolici, i superalcolici e i relativi spot pubblicitari che invitano gli utenti, soprattutto i giovani, meno attrezzati a difendersi dall’illusorietà del successo, a bere per sentirsi importanti. Gli stessi domini internet delle aziende produttrici di liquori si limitano a chiedere la data di nascita dei visitatori, ma ovviamente si può indicare quella che si vuole. In realtà non esiste alcuna differenza tra dipendenze da tabacchi, alcolici e giochi d’azzardo. Ogni anno in Italia 90.000 cittadini muoiono per il fumo e 30.000 per l’alcool; tantissimi altri si ammalano di gioco compulsivo, però nessuno lo dice. Se la pubblicità delle sigarette in Italia è vietata e quella degli alcolici e del gioco d’azzardo no, bisognerebbe subito equiparare tali dipendenze al tabagismo, estendendo il divieto alle loro réclames. In caso contrario la copertura finanziaria per inserire anche le ludopatie nelle cure rimborsate dallo Stato diventerebbe, nel tempo, insostenibile. Sempre a proposito di pubblicità, la Corte di giustizia europea ha sottolineato di recente che, rispetto ai rischi connessi ai giochi d’azzardo, l’obiettivo principale è la tutela degli utenti. Il Governo italiano invece va alla ricerca di provvedimenti tampone, forse perché nei messaggi pubblicitari in questione è obbligatorio, ma altresì ipocrita, aggiungere: gioca responsabilmente, bevi con moderazione, scommetti senza esagerare; non senza aver sentito prima: vinci spesso, vinci adesso, il nostro rum è una lunga storia di gusto e passione, l’anima delle feste ecc.
Ufficio Stampa Antiplagio
Resp. prof. Giovanni Panunzio
Tel. 3333665000
info@antiplagio.org

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: