Archivio | febbraio, 2014

Onu, Chiesa cattolica e abusi sui minori – Osservatorio Antiplagio: “Nessuna prescrizione per la pedofilia”

6 Feb

Comunicato stampa di Osservatorio Antiplagio
Dopo le accuse rivolte alla Chiesa dal Comitato Onu sui Diritti dell’Infanzia, una risposta immediata a tutela dei minori e delle loro famiglie sarebbe l’abolizione nella legislazione vaticana della prescrizione per il reato di pedofilia, attualmente non punibile oltre i 20 anni, partendo dal compimento della maggiore età della vittima. Lo suggerisce il coordinatore nazionale del comitato di volontariato Osservatorio Antiplagio, l’insegnante di religione Giovanni Panunzio, impegnato dal 1994 nella tutela delle vittime di santoni e imbonitori e contro i soprusi a danno di minori e adolescenti. Nell’87% delle segnalazioni pervenute a Osservatorio Antiplagio, l’abusato dal prete racconta la sua dolorosa vicenda quando è già adulto, e molto spesso dopo i 38 anni: tale limite gli impedisce sia di avere giustizia, che di chiederla. A ciò va aggiunto il fatto che un vescovo informato del sopruso di un sacerdote su un minore non è tenuto a comunicarlo alla magistratura. Se invece la pedofilia nella Chiesa potesse essere perseguita per tempo anche dalle autorità civili e la prescrizione divenisse illimitata, non solo avremmo deterrenti più persuasivi, ma altre potenziali vittime di abusi sessuali riceverebbero protezione. In termini diversi si chiama prevenzione. La pedofilia è un delitto grave come l’omicidio, se non peggiore, perché provoca pure la morte interiore: è giusto che venga punita fino a quando il carnefice è in vita e identificabile.
info@antiplagio.org

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Il prof. Giovanni Panunzio, fondatore di Osservatorio Antiplagio (già Telefono Antiplagio)

 

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Soddisfazione del fondatore di Osservatorio Antiplagio, Giovanni Panunzio, per il recupero della reliquia di Papa Wojtyla

1 Feb

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1 FEBBRAIO 2014 – Il fondatore di Osservatorio Antiplagio, l’insegnante di religione Giovanni Panunzio, esprime grande soddisfazione per il ritrovamento e la ricomposizione della reliquia di Giovanni Paolo II trafugata il 26 gennaio scorso a L’Aquila dal santuario dedicato al Papa polacco. E la soddisfazione è ancora maggiore nel momento in cui il caso è stato risolto in una situazione meteorologica avversa, caratterizzata da abbondanti nevicate, ed ogni collegamento con gruppi o rituali satanici, all’inizio non esclusi dallo stesso prof. Panunzio, è stato abbandonato. L’Abruzzo infatti non è una regione de-satanizzata, come qualcuno vorrebbe far pensare per non allarmare i cittadini: chissà che nel clamore suscitato dalla notizia l’ipotesi satanismo non abbia comunque contribuito a convincere i ladri a confessare! Osservatorio Antiplagio però, visto che dopo il recupero della reliquia c’è chi ha gridato al miracolo, allerta le autorità civili e religiose abruzzesi da strumentalizzazioni che potrebbero derivare dall’epilogo della vicenda e che potrebbero essere alimentate da sedicenti sensitivi, alias ciarlatani, anche in concomitanza con la data di canonizzazione di Papa Wojtyla e Giovanni XIII. Non sarebbe la prima volta che veggenti di turno si presentano nel luogo di un particolare evento religioso per “timbrare il cartellino”, ovvero per speculare sulla credulità dei pellegrini, sfruttando la cassa di risonanza dei “media”.

(nella foto in alto Giovanni Panunzio, studioso di exoterismo)