Giovanni Panunzio (coord. naz. Osservatorio Antiplagio): “Prescrizione senza limiti per il reato di pedofilia”

29 Mag

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Le recenti parole di Papa Francesco sulla pedofilia, paragonata opportunamente alle messe nere e ai problemi che ci si porta appresso tutta la vita, invitano ad un ulteriore giro di vite su queste tipologie di reati, che quindi non dovrebbero avere limite di prescrizione: né nella legislazione Vaticana, né in quella italiana, anche in considerazione delle ultime raccomandazioni dell’Onu. Lo sollecita in una nota l’Osservatorio Antiplagio, il comitato di volontariato che da vent’anni denuncia le attività di ciarlatani e santoni e i loro abusi nei confronti dei cittadini più deboli, in particolare dei minori. Una risposta per rafforzare la tolleranza-zero, supportare la prevenzione e non privilegiare chiunque abbia commesso illeciti così odiosi sarebbe l’introduzione della imprescrittibilità, sia riguardo la pedofilia – che in Italia si prescrive in 10 anni, mentre in Vaticano non è punibile dopo 20 anni dal compimento della maggiore età della vittima – sia riguardo i cosiddetti sacrifici satanici dove vengono coinvolti bambini e adolescenti: delitto non previsto dai rispettivi ordinamenti.
Nell’87% delle segnalazioni pervenute a Osservatorio Antiplagio dal 1994 ad oggi, l’abusato dal prete racconta la propria dolorosa vicenda quando è già adulto, e nel 55% dei casi dopo i 38 anni: ciò gli impedisce di avere giustizia dalla legislazione vaticana.
Nel satanismo i soprusi nei confronti dei bambini vengono scoperti e puniti solo 3 volte su 100, e nel 77% dei casi è coinvolto un parente.
In entrambe le circostanze i carnefici, per non essere perseguibili, fanno affidamento sul discredito e la paura.
Nella pedofilia, infatti, il 59% delle vittime non sporge denuncia perché si vergogna; il 29% per timore di ritorsioni; il 12% per la sopravvenuta impunità dei responsabili. In Italia quindi, senza un intervento d’ufficio o un’iniziativa penale dei parenti del minore, la legge esclude dalla tutela giurisdizionale i bambini fino ad 8 anni, che vedono decorrere i 10 anni di prescrizione prima di aver raggiunto la maggiore età, e dunque prima di far valere il loro diritto ad agire autonomamente in tribunale.
Nel satanismo il 78% delle vittime, famiglie comprese, non si rivolgono alla magistratura perché sono minacciate; il 17% per evitare il giudizio dell’opinione pubblica; il 5% perché gli autori del reato non sono individuabili.
Se la pedofilia e i rituali “votivi” delle messe nere contro i minori fossero incriminabili senza limiti temporali, non solo i deterrenti sarebbero più efficaci, ma altre potenziali vittime di abusi verrebbero tutelate. La pedofilia e il sacrificio satanico sono delitti gravi come l’omicidio: è giusto quindi che possano essere puniti fino a quando la vittima intende sporgere denuncia e il responsabile è identificabile. Chi ha subito soprusi da piccolo ha necessità di tempo per avere la piena consapevolezza di quanto gli è accaduto ed agire di conseguenza.
Per Osservatorio Antiplagio
Coord. naz. prof. Giovanni Panunzio, idr

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info@antiplagio.org
Tel. +39.338.8385999

(la foto sopra l’articolo è tratta da libertaepersona.org)

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