Archivio | ottobre, 2014

BUONI A NULLA? SI, NO, FORSE (recensione di Giovanni Panunzio)

31 Ott

Cast-Buoni-a-nulla

Il cast di “Buoni a nulla” (fonte foto www.artapartofculture.net)

Se una volta tanto volete andare al cinema con i vostri bambini, esiste un angolo di mondo dove i buoni, i gentili, i rispettosi di tutto e tutti hanno deciso di non essere più sé stessi. E’ un angolo che è una favola, ma anche realtà. E’ il nuovo film di Gianni Di Gregorio “Buoni a nulla”, che da una parte ci offre una novità: la rivincita o ribellione degli altruisti; dall’altra consacra il tormentone: “Avrei voluto cambiare il mondo, ma alla fine è stato il mondo a cambiare me”. La storia ruota attorno a (in ordine alfabetico) Cinzia, Gianni e Marco, colleghi di lavoro, loro malgrado. Gianni (Gianni Di Gregorio, attore e autore della sceneggiatura) proviene infatti da un altro ufficio, a causa di un post-pensionamento ed una mobilità che lo costringono a lavorare 3 anni in sovrappiù. Giunto nella nuova sede, nota che la sua disponibilità di un tempo è apparentemente meno servile di quella di Marco (Marco Marzocca), ammaliato e “usato” dall’avvenenza di Cinzia (Valentina Lodovini) e lodato, per essere schiavizzato, da chicchessia. Gianni quindi, “guarito” dal suo quasi-servilismo, decide di insegnare a Marco come dire no, o meglio come non dire più sì: a nessuno! Ma tutta la “buona” volontà di Marco, che qualche soddisfazione gliela concede, finisce per tentennare di fronte alla forza, alla prepotenza! Non di fronte alla forza dell’amore. Perché se è vero che Marco forse non se la sentirà di dire no a Cinzia, il risvolto non potrà che essere l’emergere della sensibilità femminile, la giusta e meritata “ricompensa” alla bontà. Qui Di Gregorio ci vuole dire: in un mondo dove quasi tutto è negativo, dove quasi tutto è materialismo, dove quasi tutto è egoismo… possiamo dare ancora credito, speranza e cittadinanza alla disponibilità, alla gentilezza e ai sentimenti positivi? La risposta è sì. C’è un no, però, che rimane lì… sospeso… in attesa di essere avvalorato o meno: è quello della scena finale, che ovviamente non racconto. Ma un “segreto” voglio rivelarlo. La sceneggiatura è stata modellata sugli interpreti, e non viceversa. Pare infatti che gli attori abbiano chiesto a Di Gregorio svariate “licenze”, estorcendogli più di un sì. Niente niente che d’ora in poi pure i film dovranno fare i conti con la legge del contrappasso?! La commedia comunque è molto gradevole e la caratterizzazione dei personaggi idem. Ciò che colpisce è l’immediatezza di Gianni e Marco e dei loro dialoghi genuini, per niente scontati: come quando il primo osa dare del “buono a nulla” al secondo. Lo stesso discorso vale per l’intero cast, sempre all’altezza, sempre attento ad “istigare” lo spettatore al sorriso continuo. Cinzia-Valentina invece merita una descrizione a sé perché, pur instancabile e divertente masticatrice di chewing-gum (da Guinnes World Records!), dà alla vicenda quel tocco di sensualità garbata ed attrazione fattuale, effettiva… che diventa affettiva, e la consacra (se mai ce ne fosse stato bisogno) attrice talentuosa e caleidoscopica, in un panorama cinematografico dove è sempre più difficile imbattersi in un film sexy senza divieti. Insomma, volendo chiudere con uno slogan, Buoni a nulla: di tutti i colori, per tutti! Buono a sapersi! G.P.

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