Andrea Loris Stival, Osservatorio Antiplagio: La scuola avvisi dal primo giorno e dalla prima ora i genitori del minore assente.

7 Dic

Quello che segue è il comunicato-stampa inviato da Osservatorio Antiplagio al Ministero della Pubblica Istruzione e ai “media” dopo l’uccisione del bambino di Santa Croce Camerina. Perché il ministro e i giornalisti sembrano disinteressarsene?

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Osservatorio Antiplagio – Comunicato stampa
E p.c. Ufficio di Gabinetto MIUR – uffgabinetto@postacert.istruzione.it
e Ufficio Legislativo MIUR – uffleg@postacert.istruzione.it
La morte del bambino di 8 anni rapito e ucciso nei pressi della scuola elementare di Santa Croce Camerina, in provincia di Ragusa, ripropone il problema della tutela dei minori in obbligo scolastico. Lo denuncia in una nota il coordinatore nazionale di Osservatorio Antiplagio, prof. Giovanni Panunzio, che suggerisce al Governo e al Ministero della Pubblica Istruzione di emanare, nel più breve tempo possibile, una circolare che raccomandi ai Dirigenti scolastici di contattare fin dal primo giorno di assenza degli alunni, entro un’ora dall’accesso in aula, i genitori dei bambini e dei ragazzi non presenti alle lezioni. Non è la prima volta infatti che le famiglie non sanno se il figlio sia entrato o sia rimasto a scuola, visto che gli insegnanti generalmente si pongono il problema dopo un paio di astensioni dalle lezioni. Sarebbe sufficiente quindi una semplice telefonata ai genitori dall’inizio del primo giorno di assenza per sapere se ne sono a conoscenza ed evitare non solo che l’alunno non presente decida autonomamente di saltare la scuola, ma soprattutto che incorra in incontri spiacevoli, o incerti progetti di fuga, o eventuali atti di bullismo, isolamento ecc. Ciò consentirebbe di dare l’allarme in tempi brevissimi, molto prima di quando attualmente hanno la possibilità di accorgersene i familiari. Nel caso in questione, se entro le 9:30 di quella mattina i genitori fossero stati interpellati dalla scuola, il padre (lontano per lavoro) avrebbe sicuramente contattato la moglie per chiederle dove si trovasse e cosa stesse facendo il bambino. E forse la vicenda avrebbe preso un’altra piega.

sosbambini

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