Metodo Stamina: Osservatorio Antiplagio contro il patteggiamento per Vannoni e gli altri imputati

26 Gen

Osservatorio Antiplagio – Comunicato stampa
Inviato anche al Tribunale e alla Procura della Repubblica di Torino, e al Ministero della Salute

Il patteggiamento che potrebbe essere concesso a Davide Vannoni e ad altri imputati, responsabili di aver ingannato bambini gravemente malati e i loro genitori, sarebbe un errore irrimediabile che non metterebbe fine con certezza alla diffusione del metodo Stamina. Lo sostiene il prof. Giovanni Panunzio, coordinatore nazionale di Osservatorio Antiplagio, comitato di volontariato che dal 1994 denuncia le truffe di ciarlatani e santoni. Secondo Panunzio, anche se gli accusati dovessero accettare di non prescrivere più in Italia e all’estero la pratica incriminata, non è escluso che lo facciano altri esponenti di Stamina Foundation, o che Vannoni e i suoi sodali si trasferiscano in Paesi dove la cosiddetta libertà di sperimentazione è tollerata, come Messico e Cina, non propensi dunque ad accogliere eventuali richieste di estradizione. Una delle strategie dei taumaturghi infatti, dopo essere stati sbugiardati, è quella di cambiare località e modalità di approccio o affidare a seguaci-prestanome la continuazione dell’attività delittuosa. E’ già successo in passato con: Mamma Ebe, Santona di Melito, Gabriel Basmahdji, Wanna Marchi, Tullio Simoncini, Antonio Meneghetti, Ryke Geerd Hamer ecc. Tra l’altro – continua Giovanni Panunzio – concedere la libertà a personaggi che hanno commesso reati così gravi, senza un giusto processo, rappresenta un incubo per le vittime: non solo per il mancato risarcimento, ma anche per possibili ritorsioni, minacce e intimidazioni di proseliti e cointeressati. I ciarlatani, per loro natura, dispensano promesse che non mantengono; è facile quindi che l’impegno di non andare avanti, preso con la Procura della Repubblica di Torino, da parte di Vannoni e dei suoi complici sia solo aria fritta. L’Italia purtroppo – conclude il prof. Panunzio – è un Paese noto per la tolleranza nei confronti di stregoni e imbonitori, così come è noto che in Italia il patteggiamento non è un’ammissione di responsabilità, bensì un accordo tra le parti per favorire la diminuzione dei carichi pendenti e la sollecita amministrazione della giustizia. Che giustizia è non punire severamente sedicenti guaritori e tollerare che abbiano fatto soffrire intere famiglie? Che giustizia è per i loro bambini? E che esempio o deterrente sarebbe per chi intende commettere gli stessi crimini? info@antiplagio.org

IO

Giovanni Panunzio, coord. naz. Antiplagio

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