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Onu, Chiesa cattolica e abusi sui minori – Osservatorio Antiplagio: “Nessuna prescrizione per la pedofilia”

6 Feb

Comunicato stampa di Osservatorio Antiplagio
Dopo le accuse rivolte alla Chiesa dal Comitato Onu sui Diritti dell’Infanzia, una risposta immediata a tutela dei minori e delle loro famiglie sarebbe l’abolizione nella legislazione vaticana della prescrizione per il reato di pedofilia, attualmente non punibile oltre i 20 anni, partendo dal compimento della maggiore età della vittima. Lo suggerisce il coordinatore nazionale del comitato di volontariato Osservatorio Antiplagio, l’insegnante di religione Giovanni Panunzio, impegnato dal 1994 nella tutela delle vittime di santoni e imbonitori e contro i soprusi a danno di minori e adolescenti. Nell’87% delle segnalazioni pervenute a Osservatorio Antiplagio, l’abusato dal prete racconta la sua dolorosa vicenda quando è già adulto, e molto spesso dopo i 38 anni: tale limite gli impedisce sia di avere giustizia, che di chiederla. A ciò va aggiunto il fatto che un vescovo informato del sopruso di un sacerdote su un minore non è tenuto a comunicarlo alla magistratura. Se invece la pedofilia nella Chiesa potesse essere perseguita per tempo anche dalle autorità civili e la prescrizione divenisse illimitata, non solo avremmo deterrenti più persuasivi, ma altre potenziali vittime di abusi sessuali riceverebbero protezione. In termini diversi si chiama prevenzione. La pedofilia è un delitto grave come l’omicidio, se non peggiore, perché provoca pure la morte interiore: è giusto che venga punita fino a quando il carnefice è in vita e identificabile.
info@antiplagio.org

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Il prof. Giovanni Panunzio, fondatore di Osservatorio Antiplagio (già Telefono Antiplagio)

 

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Soddisfazione del fondatore di Osservatorio Antiplagio, Giovanni Panunzio, per il recupero della reliquia di Papa Wojtyla

1 Feb

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1 FEBBRAIO 2014 – Il fondatore di Osservatorio Antiplagio, l’insegnante di religione Giovanni Panunzio, esprime grande soddisfazione per il ritrovamento e la ricomposizione della reliquia di Giovanni Paolo II trafugata il 26 gennaio scorso a L’Aquila dal santuario dedicato al Papa polacco. E la soddisfazione è ancora maggiore nel momento in cui il caso è stato risolto in una situazione meteorologica avversa, caratterizzata da abbondanti nevicate, ed ogni collegamento con gruppi o rituali satanici, all’inizio non esclusi dallo stesso prof. Panunzio, è stato abbandonato. L’Abruzzo infatti non è una regione de-satanizzata, come qualcuno vorrebbe far pensare per non allarmare i cittadini: chissà che nel clamore suscitato dalla notizia l’ipotesi satanismo non abbia comunque contribuito a convincere i ladri a confessare! Osservatorio Antiplagio però, visto che dopo il recupero della reliquia c’è chi ha gridato al miracolo, allerta le autorità civili e religiose abruzzesi da strumentalizzazioni che potrebbero derivare dall’epilogo della vicenda e che potrebbero essere alimentate da sedicenti sensitivi, alias ciarlatani, anche in concomitanza con la data di canonizzazione di Papa Wojtyla e Giovanni XIII. Non sarebbe la prima volta che veggenti di turno si presentano nel luogo di un particolare evento religioso per “timbrare il cartellino”, ovvero per speculare sulla credulità dei pellegrini, sfruttando la cassa di risonanza dei “media”.

(nella foto in alto Giovanni Panunzio, studioso di exoterismo)

Osservatorio Antiplagio – Reliquia di Wojtyla trafugata a L’Aquila, dati sul satanismo in Abruzzo e in Italia (nelle foto: la reliquia e Giovanni Panunzio, fondatore Antiplagio)

29 Gen
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Dopo il furto avvenuto a L’Aquila della reliquia del sangue di Papa Wojtyla, Osservatorio Antiplagio ha ventilato a ragion veduta la pista satanica perché ha esaminato la situazione delle sètte abruzzesi segnalategli dal 1994 ad oggi. Non escludendo che eventuali satanisti possano anche provenire da altre regioni, l’Abruzzo conta sparuti gruppi satanici, ma svariate denunce di profanazioni e messe nere.
A Pescara nel 1998 e’ stata individuata una setta femminile devota al demone femmineo Volac, evocato nei giorni precedenti il primo febbraio, data del capodanno satanico.
Dal 2000 al 2006 nell’aquilano sono state rinvenute tracce e disegni di pratiche riconducibili al satanismo millenaristico, tra cui reperti di rituali sacrificali nelle tombe profanate dei cimiteri di Santo Iona e Paterno. Simboli satanici sono stati ritrovati anche nella Valle Roveto.
Nel 2008 a Civitella Messer Raimondo e’ stato devastato il camposanto, dove vengono sepolti i bambini morti prematuramente.
Nel 2009 ad Avezzano ignoti vandali hanno imbrattato i muri della Curia e di una libreria cattolica, con croci rovesciate e scritte inneggianti alla violenza. Nello stesso anno in Cattedrale due ragazzi sono stati sorpresi a scheggiare con un coltello un’immagine del Cristo.
In tutto il circondario, tra il 2008 e il 2010, la Procura della Repubblica di Avezzano ha aperto un fascicolo su diversi episodi, come il furto delle ceneri di fra’ Tommaso da Celano: dopo aver svuotato l’ampolla, i ladri l’hanno rimessa al proprio posto. Gli esperti e le autorita’ avevano detto allora che generalmente le ceneri e le reliquie vengono utilizzate per le messe nere.
Nel 2012 al cimitero di Canistro sono state profanate due tombe. Sempre nel 2012, a Vasto, sono stati scoperti riti satanici all’interno del palazzo Genova-Rulli, con una bambola dagli occhi rovesciati appesa al soffitto ed un pentacolo azzurro sulla fronte, insieme a liquidi organici immolati al demonio.
Nel 2013 a Ripa Teatina e’ stata segnalata una struttura sanitaria abbandonata, utilizzata per rituali satanici e violenze su giovani ragazze.

Nel resto d’Italia i numeri dei gruppi satanici sono i seguenti: Basilicata 4, Calabria 15, Campania 38, Emilia Romagna 38, Friuli Venezia Giulia 5, Lazio 50, Liguria 24, Lombardia 65, Marche 22, Molise 2, Piemonte 54, Puglia 33, Sardegna 13, Sicilia 45, Toscana 37, Trentino Alto Adige 3, Umbria 10, Valle D’Aosta 2, Veneto 35.

Le segnalazioni sul satanismo giunte al comitato Antiplagio dal 1994 sono state circa 2.200. L’eta’ media dei cittadini coinvolti e’ 35 anni: di questi il 53% sono donne, il 47% uomini.
I delitti piu’ comuni associati alle pratiche sataniche sono: offesa alla religione mediante vilipendio di persone o cose, furto, violenza carnale, maltrattamenti, tortura e uccisione di animali, profanazione di chiese, necrofilia, uso di stupefacenti, vilipendio di tombe, induzione al suicidio, omicidio.

Per Osservatorio Antiplagio
Coord. naz. Giovanni Panunzio
info@antiplagio.org
Tel. +39.338.8385999

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Report Antiplagio Magia e Occultismo in Italia 2013/2014

12 Nov

OSSERVATORIO ANTIPLAGIO
Comitato italiano di volontariato in difesa delle vittime di ciarlatani e santoni e contro gli abusi nelle telecomunicazioni e nei confronti di minori

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In occasione della ricorrenza di Halloween, che ogni anno è causa di abusi e violenze da parte di sedicenti operatori dell’occulto e santoni, Osservatorio Antiplagio pubblica il:
RAPPORTO ANNUALE 2013/2014 SULLA MAGIA E L’OCCULTISMO IN ITALIA

Premessa
Nel cosiddetto mondo dell’occulto si stanno verificando cambiamenti di rilievo; uno dei più evidenti è la correlazione tra occultismo e gioco d’azzardo: chi frequenta gli operatori dell’occulto, nel 70% dei casi è appassionato anche di giochi. Le più recenti tecnologie e la mancanza di fiducia nelle istituzioni, comprese quelle religiose, sta dirottando l’interesse e la curiosità, in particolare dei giovani, verso forme comunitarie alternative di spiritualità, alla ricerca di soluzioni facili, reclamizzate dai nuovi canali di comunicazione e nei social network. Tutto ciò, che a prima vista può apparire consolatorio, è in realtà illusorio, e soprattutto mette a rischio la vita privata delle persone, bombardate ogni giorno da promesse irrealizzabili e richieste di denaro e dati sensibili. La conseguenza è che, nella stragrande maggioranza dei casi, chi è in crisi e si rivolge ad un operatore dell’occulto o cade nella rete del gioco compulsivo peggiora la propria condizione; mentre chi pensa di essere uscito dalla crisi grazie al mago, al santone o al “gratta e vinci”, senza valutarne la casualità, rischia di cadere in successive trappole “magiche”. Nonostante questo, negli ultimi tre anni, per via della crisi economica, il volume d’affari di maghi e occultisti è diminuito del 25%, attestandosi su 4,5 miliardi di euro annui. Le singole tariffe, quindi, si sono ridimensionate, ma non i consulti. Tale riduzione è determinata anche dall’aumento della “concorrenza”: sono molti infatti i “senza lavoro” che, soprattutto su internet, si improvvisano cartomanti, sensitivi, guaritori e satanisti d’occasione. In realtà non fanno altro che ingegnarsi per guadagnare, correndo però il rischio di trasformarsi in occasionali truffatori, estorsori, molestatori, violentatori. A tali dati fa da contraltare l’aumento della spesa nel gioco d’azzardo e l’interesse dei cittadini nei confronti dell’occultismo e delle scommesse, che invece è cresciuto. E’ la stessa crisi infatti che spinge a rivolgersi a maghi, santoni, giochi e bingo per acquisire potere e prevalere sugli altri, o comunque trarre un vantaggio, e per la soluzione di problemi di ogni genere.

Problemi più rilevanti di consultanti e giocatori
1) Sentimentali. 2) Psico-fisici. 3) Occupazionali. 4) Familiari. 5) Legali.

Età
11/17 anni: 8%
18/30 anni: 20%
31/55 anni: 39%
56/80 anni: 33%

Sesso
Donne: 51%
Uomini: 49%

Nuovi “media”
Grazie a Facebook, ai cellulari touch e ai tablet, alle scommesse online e in tv pilotate da veggenti estemporanei, alle pubblicità del gioco d’azzardo, ai venditori di numeri del lotto televisivi e ai call center a valore aggiunto (899 ecc.), dove vengono sfruttati giovani disoccupati pagati a provvigione, il cui unico scopo è quello di trattenere al telefono gli utenti che chiamano per un consulto (inconsapevoli del fatto che non parleranno con un esperto), gli italiani che almeno una volta all’anno “investono” nella magia, nell’occultismo, nel gioco d’azzardo e nelle riviste del settore sono circa 12 milioni, il 20% della popolazione, con un incremento del 10% rispetto al 2010. Di questi, un milione è affetto da gioco compulsivo o patologico.
I pagamenti a favore dell’occultista avvengono quasi sempre in contanti o ricaricandogli la carta di debito prepagata, rigorosamente in nero: non solo per eludere le imposte, ma anche per non lasciare tracce. Le stesse vittime infatti, per vergogna, paura e pregiudizi vari, non desiderano far sapere che sono state a consulto da un mago o da un santone.

Tecniche
Tra gli occultisti stanno emergendo nuove figure di operatori:
1) Pseudo-guaritori della psiche, ovviamente senza alcuna competenza, né qualifica, disposti a confortare i consultanti stressati e depressi; ogni incontro costa dai 200 ai 500 euro.
2) Maghi che proteggono da malefici e invidia con amuleti e talismani a prezzi che variano dai 250 ai 1250 euro ciascuno, ricaricabili mensilmente con l’imposizione delle mani, tramite i quali aumentano anche le possibilità di trovare lavoro, riconquistare la persona amata, guarire dalle più svariate malattie e vincere al gioco.
3) Spiritisti che per contattare un defunto chiedono da 1500 euro in sù a seduta, promettendo numeri vincenti per il lotto e il superenalotto.
4) Improvvisati sensitivi che inviano mail-spam a ignari cittadini, invitandoli a chiamare un costoso numero a valore aggiunto per essere informati su un fatto grave, inventato di sana pianta, che sta per capitare ai loro familiari.
5) Satanisti che, in particolare nella notte di Halloween, promettono il “passaggio” dei propri poteri agli adepti e alle vittime, generalmente donne, che prima dovranno sottoporsi più volte al rituale sacrificale collettivo di un animale adagiato sul loro corpo, e poi alla “donazione” di sé stesse ai partecipanti; questi ultimi versano una quota tra i 2000 e i 3500 euro, le donne naturalmente non pagano.
6) Sedicenti indovini che violano gli account di Facebook per appropriarsi di dati personali e successivamente ricontattano gli intestatari, evidenziando capacità divinatorie straordinarie e chiedendo una somma di denaro.
7) Visionari affetti dalla sindrome di Gerusalemme che tornano da un viaggio in un luogo sacro e manifestano rapporti privilegiati e diretti con l’aldilà, creando vere e proprie sètte per organizzare altri viaggi “spirituali” a prezzi esorbitanti.
8) Improbabili maestri della pratica orientale “reiki” che insegnano ai seguaci l’arte della guarigione a distanza, anche per telefono, a patto che frequentino periodicamente corsi a pagamento, da 1500 a 2500 euro, che in futuro permetteranno loro di formare altri taumaturghi.
9) Fantomatici confidenti che, dopo aver creato in una parrocchia una nuova comunità, dove l’adesione è vincolata ad una “offerta” cospicua, occupano subdolamente il posto dei sacerdoti confessori per conoscere la vita privata dei proseliti, e in seguito ricattarli.
10) Chiaroveggenti possessori di immagini sacre semoventi, o che lacrimano, cambiano colore ecc. che organizzano gruppi di preghiera per comunicare i messaggi che provengono dalla Madonna o dai santi raffigurati in quelle immagini, pretendendo un’offerta da chi aderisce.

Dati per regione (classifica prime 5)
1) Lombardia, 2800 operatori dell’occulto, 200mila “clienti”, volume d’affari annuo 80 milioni di euro.
2) Lazio, 2500 operatori, 160mila “clienti”, volume d’affari 75 milioni.
3) Sicilia, 2000 operatori, 150mila “clienti”, volume d’affari 75 milioni.
4) Campania, 2000 operatori, 145mila “clienti”, volume d’affari 70 milioni.
5) Piemonte, 1400 operatori, 90mila clienti, volume d’affari 45 milioni.

Ufficio Stampa Antiplagio
Coord. naz. prof. Giovanni Panunzio
+39.338.8385999 – @antiplagioblog

Cagliari, Roma 30/10/2013

Offerta carburante prepagato: un euro a litro. Attenti alla truffa!

29 Apr

Visto che le agenzie non la pubblicano…

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OSSERVATORIO ANTIPLAGIO – COMUNICATO STAMPA
Al comitato di volontariato Osservatorio Antiplagio è giunta segnalazione che alla posta elettronica di numerosi cittadini stanno arrivando mail che, per conto di Eni & Agip Spa, propongono l’acquisto di carnet di 100 litri di carburante prepagati al costo di un euro a litro, grazie al nuovo Decreto Legge dell’8 aprile 2013 sugli anticipi dello Stato alle Pubbliche Amministrazioni e gli aiuti alle famiglie. L’offerta rimanda ai siti (ancora visibili) http://www.agipshopping.net e http://www.buonocarburante.com dove vengono richiesti i dati personali dell’acquirente, compresi gli estremi di una carta di credito, per ricevere un carnet di 10 buoni-benzina da 10 litri ciascuno al costo di 100 euro. Per allettare ulteriormente i clienti, nei domini indicati è riportata la clausola che “è valida una sola richiesta settimanale per nominativo”. In realtà si tratta di siti-civetta registrati di recente, esattamente il 19 aprile 2013, che acquisiscono i dati delle carte di credito dei malcapitati e le ripuliscono. Osservatorio Antiplagio invita tutti i possessori di carte di credito, anche prepagate, a non compilare i form contraffatti (come travel-eni.com anziché travel.eni.com) e ad avvisare immediatamente la Polizia delle Comunicazioni e il nucleo anti-frode della Guardia di Finanza agli indirizzi poltel.rm@poliziadistato.it e sos@gat.gdf.it .
Ufficio Stampa Antiplagio
Resp. prof. Giovanni Panunzio, coord. naz.
info@antiplagio.org – tel. 3333665000

N.B.
Questo è il testo truffaldino inviato agli utenti:
Con il nuovo DECRETO-LEGGE 8 aprile 2013, n. 35
che lo stato anticipa i pagamenti alle P.A. e aiuti per
le famiglie, Agip gruppo Eni ti consente di acquistare
un carnet di 100 litri di carburante al costo di 1 euro
a litro. Segui le indicazioni su: http://www.buonocarburante.com
Eni & Agip spa

(nella foto-disegno Giovanni Panunzio)

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Giovanni Panunzio (Antiplagio) non ha diffamato Antonio Ricci (Striscia): l’assoluzione penale è definitiva.

25 Nov

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La sentenza penale della Corte d’Appello di Milano che il 15 giugno scorso aveva assolto il fondatore di Osservatorio Antiplagio, Giovanni Panunzio, dall’accusa di aver diffamato Antonio Ricci, è definitiva. La Procura generale infatti non l’ha impugnata. Il 16 febbraio 2006, dopo aver testimoniato al processo Wanna Marchi, Panunzio aveva contestato a Ricci di usare due pesi e due misure, ovvero di fare battaglie contro i ciarlatani, ma non contro quelli reclamizzati in oltre 200 pagine del teletext di Mediaset. “Non è azzardato affermare – aveva aggiunto Panunzio – che parte dei compensi degli autori e conduttori di “Striscia la notizia” deriva dai proventi dei sedicenti maghi di Mediavideo”. Dopo l’assoluzione di Panunzio, Antonio Ricci specificò in una nota: “E’ falso che Striscia utilizzi due pesi e due misure, avendo trasmesso di fronte a milioni di telespettatori anche accuse contro maghi pubblicizzati nel teletext di Mediaset”. Osservatorio Antiplagio ribadisce invece che queste accuse di “Striscia la notizia” non esistono, e sfida Antonio Ricci a elencarne le date, purché precedenti alle critiche di Panunzio. Nel processo lo stesso Ricci ha detto di non sapere dei maghi reclamizzati su Mediavideo, confermando sostanzialmente che non sono stati oggetto di critiche da parte sua. Malgrado la Corte d’Appello di Milano abbia definito temeraria e contraddittoria la querela di Antonio Ricci, l’autore di “Striscia la notizia” ha chiesto alla Corte di Cassazione che Giovanni Panunzio venga comunque giudicato in sede civile, formalizzando di fatto la dodicesima citazione contro il fondatore di Osservatorio Antiplagio.

(nella foto Antonsilvio Ricconi)

Giovanni Panunzio e Osservatorio Antiplagio su decreto salute: in 6 ore il Consiglio dei ministri ha partorito un topolino.

6 Set

OSSERVATORIO ANTIPLAGIO – COMUNICATO STAMPA

L’approvazione del decreto salute, in particolare sul gioco compulsivo e le ludopatie, è la classica montagna che ha partorito un topolino. Lo stop agli spot che inducono al “gioco d’azzardo”, espressione assente nel testo definitivo, riguarda solo i programmi radiotelevisivi per minori nei venti minuti precedenti e successivi alla trasmissione degli stessi e nella fascia oraria dalle 16 alle 19:30. Il Governo Monti, nonostante i ripetuti appelli di Osservatorio Antiplagio, ha fatto finta di non sapere che la maggior parte di bambini e adolescenti, circa 3 milioni di minorenni, è davanti alla tv tra le 20:30 e le 22. E non ha tenuto conto che in un Paese civile un prodotto che crea dipendenza, malattia, disagio sociale, conflitti generazionali e familiari, soprattutto tra adulti, non dovrebbe essere mai reclamizzato: paradossalmente provoca meno danni il fumo, la cui pubblicità è vietata. Il Governo quindi, smentendo se stesso, con questo decreto non ha pensato alla salute dei cittadini più deboli e suggestionabili, ma alle aziende che con le pubblicità ingannevoli di gratta e vinci, scommesse e newslot fanno business. Tutto ciò determinerà un’ulteriore impennata del gioco compulsivo, che comprende già 800 mila scommettitori in un bacino di due milioni di giocatori a rischio, e un incremento della spesa sanitaria per curarlo. Osservatorio Antiplagio, per protestare contro un decreto che non tutela affatto le classi più disagiate, dal 15 settembre sospenderà l’attività, e per un mese indirizzerà le vittime del gioco d’azzardo e dei ciarlatani ai centralini del Ministero della salute.

Ufficio Stampa Antiplagio
Resp. prof. Giovanni Panunzio
Tel. 3333665000
info@antiplagio.org

Balduzzi, ministro della salute, si rimangia il decreto

Balduzzi, ministro della salute, si rimangia il decreto